32, 00

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Serra della Contessa - Benanti

 

Etna Rosso

Denominazione di Origine Controllata (11/8/1968).

 

Zona di produzione

Monte Serra, il cono vulcanico alla quota più bassa nel versante est dell'Etna, nel Comune di Viagrande (CT).

 

Altitudine

500 m slm.

 

Clima

è quello di alta collina, con notevoli sbalzi di temperatura tra giorno e notte.

 

Terreno

sabbioso, vulcanico, ricchissimo di minerali, a reazione sub acida.

 

Vitigni

Nerello Mascalese (Negrello) allevato ad alberello. Nella zona etnea è il vitigno principale. Ha grappolo medio, compatto. Acino di media grandezza, buccia di colore blu chiaro, molto pruinosa, di sapore dolce, molto tannico. Nerello Cappuccio o Mantellato allevato ad alberello. Si ignora quale sia il luogo di origine. Ha grappolo medio, corto, compatto. Acino medio, buccia di colore blu-nero, di sapore dolce, poco tannico.

 

Densità d'impianto

circa 8.000 piante per ettaro.

 

Resa per ettaro

55 q.li.

 

Età dei vigneti

100 anni, in parte, con viti franco di piede.

 

Vinificazione

le uve, vendemmiate a fine settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce in tini di rovere da 52 ettolitri.

 

Maturazione

dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 225 litri dove rimane per oltre un anno.

 

Affinamento

 

in bottiglia per almeno 12 mesi.

 

Caratteristiche organolettiche

- Colore: rosso, rubino carico.

- Odore: etereo, intenso, con sfumature di more selvatiche, pesca, legno nobile.

- Sapore: pieno, armonico, di notevole persistenza al gusto, giustamente tannico.

 

Grado alcolico

13,5% vol.

 

Temperatura di servizio

18-20°C. Servire in calici adatti a vini rossi di corpo.

 

Abbinamenti gastronomici

si abbina ottimamente con la selvaggina, con carni e salse elaborate e con formaggi stagionati.

 

Durata

si giova di una lunga permanenza in bottiglia, diventando più austero e maturo dopo 4-5 anni dalla vendemmia.

 

Il nome Serra della Contessa compare per la prima volta su un documento notarile redatto in latino e risalente all'anno 1474.

 


Bottiglia da 75 cl

Alla fine dell'800 Giuseppe Benanti, nonno dell'attuale Giuseppe, avviò la produzione di vini in un antico podere del padre alle pendici dell'Etna, a Viagrande (Catania). Nel 1988 Giuseppe Benanti riprende l'antica passione di famiglia, dando inizio ad un'approfondita selezione dei terreni etnei altamente vocati alla vitivinicoltura e alla ricerca di particolari cloni di vitigni autoctoni e di nuove tecniche enologiche attraverso cui riprodurre le antiche fragranze con l'ausilio delle più moderne tecniche di vinificazione, come in un perfetto connubio tra storia e realtà. Uno studio che, durato cinque anni, ha portato alla produzione di vini dal gusto unico, capaci di ricreare antichi sapori e di mantenerli intatti nel tempo.

 Vini dalla personalità spiccata, che recano impresse la cultura e la passione per il vino della famiglia Benanti, da sempre mossa da un rispetto nei confronti dei luoghi, dei "terroir" e dei vecchi palmenti che, dopo averle dischiuso le meraviglie del territorio etneo, l'ha guidata prima a Pantelleria e poi a Pachino.

Oggi l'azienda si pone in una fascia di mercato per prodotti di alto livello qualitativo e la richiesta dei suoi vini è in forte ascesa. Un risultato che si deve soprattutto alla qualità dei vini, riconosciuta sia in Italia che all'estero, come attestano i tanti premi e riconoscimenti che ogni anno continuano a giungere dai più importanti concorsi nazionali e internazionali.

Etna Rosso

Denominazione di Origine Controllata (11/8/1968).

 

Zona di produzione

Monte Serra, il cono vulcanico alla quota più bassa nel versante est dell'Etna, nel Comune di Viagrande (CT).

 

Altitudine

500 m slm.

 

Clima

è quello di alta collina, con notevoli sbalzi di temperatura tra giorno e notte.

 

Terreno

sabbioso, vulcanico, ricchissimo di minerali, a reazione sub acida.

 

Vitigni

Nerello Mascalese (Negrello) allevato ad alberello. Nella zona etnea è il vitigno principale. Ha grappolo medio, compatto. Acino di media grandezza, buccia di colore blu chiaro, molto pruinosa, di sapore dolce, molto tannico. Nerello Cappuccio o Mantellato allevato ad alberello. Si ignora quale sia il luogo di origine. Ha grappolo medio, corto, compatto. Acino medio, buccia di colore blu-nero, di sapore dolce, poco tannico.

 

Densità d'impianto

circa 8.000 piante per ettaro.

 

Resa per ettaro

55 q.li.

 

Età dei vigneti

100 anni, in parte, con viti franco di piede.

 

Vinificazione

le uve, vendemmiate a fine settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce in tini di rovere da 52 ettolitri.

 

Maturazione

dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 225 litri dove rimane per oltre un anno.

 

Affinamento

 

in bottiglia per almeno 12 mesi.

 

Caratteristiche organolettiche

- Colore: rosso, rubino carico.

- Odore: etereo, intenso, con sfumature di more selvatiche, pesca, legno nobile.

- Sapore: pieno, armonico, di notevole persistenza al gusto, giustamente tannico.

 

Grado alcolico

13,5% vol.

 

Temperatura di servizio

18-20°C. Servire in calici adatti a vini rossi di corpo.

 

Abbinamenti gastronomici

si abbina ottimamente con la selvaggina, con carni e salse elaborate e con formaggi stagionati.

 

Durata

si giova di una lunga permanenza in bottiglia, diventando più austero e maturo dopo 4-5 anni dalla vendemmia.

 

Il nome Serra della Contessa compare per la prima volta su un documento notarile redatto in latino e risalente all'anno 1474.

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